Centro Civico e Bussa: il progetto va avanti. Sintesi dell’ultimo incontro con l’Amministrazione

4 Feb

Il primo incontro per proseguire con il percorso di progettazione partecipata ha avuto luogo il 24 gennaio 2013 presso l’Urban Centre. All’incontro erano presenti, oltre agli assessori De Cesaris e Benelli, alcuni funzionari degli assessorati competenti, il dott. Luca Simi del C.d.Z. 9, Marianella Sclavi, Agnese Bertello, come rappresentanti del gruppo di facilitatori che ha seguito il percorso di progettazione partecipata, Clara Martinato, Tiziana Freti e Claudio Casolo, come rappresentanti dei cittadini coinvolti nel PP.

L’incontro si è aperto affrontando la questione più operativa, cioè la mostra conclusiva di presentazione alla città dei progetti della charrette. La mostra sarà realizzata all’Urban Center nel mese di marzo. Prima di quel mese, considerando la scadenza elettorale, è impossibile trovare una data libera. La data precisa sarà definita nel più breve tempo possibile.

Cavalcavia Bussa

Successivamente si è affrontato il tema della riqualificazione del cavalcavia Bussa.

Dall’incontro è emersa la necessità di riassumere gli elementi condivisi e comuni ai diversi progetti che caratterizzano il progetto. Si è deciso quindi di fare una sintesi dei diversi progetti, otto in tutto, evidenziando gli elementi salienti e condivisi. Questo documento di sintesi dovrà essere preparato in tempo utile per la riunione con l’assessorato alla Mobilità, per verificare quelli che, da parte loro sono “i vincoli imprescindibili” in particolare riguardo a:

1. mobilità,
2. accesso a Beni Stabili,
3. parcheggi.

L’ assessore De Cesaris ha inoltre ribadito che sul Ponte Bussa non potrà essere costruito nessun edificio con fondamenta, l’ipotesi quindi di realizzare il centro civico su questo struttura deve essere scartata.

Una volta fatte queste verifiche, è intenzione dell’amministrazione procedere a indire un concorso, il cui bando sarà costruito insieme ai rappresentanti dei cittadini; il bando potrebbe partire nell’estate. Della commissione giudicatrice farà parte anche una delegazione dei cittadini coinvolti nel PP.

Casa del Quartiere

Infine si è affrontato il tema dell’ubicazione della casa del quartiere.

A. La prima ipotesi prevede che la CdQ venga realizzata in vicolo de Castilla, sul lato destro, davanti al parco. Gli elementi a favore di questa ipotesi sono essenzialmente due:

1. il progetto potrebbe essere avviato in tempi brevi perché la bonifica è già in atto,
2. la bonifica è a carico dell’operatore, quindi i fondi a disposizione potranno essere interamente spesi per la CdQ.

B. La seconda ipotesi prevede la realizzazione della CdQ nell’area assegnata a Isola Pepe Verde.

Ovviamente in questo caso è prima di tutto necessario che Isola Pepe Verde sia d’accordo e condivida il progetto.

Per questo si è deciso di convocare una riunione con i rappresentanti dell’associazione Isola Pepe Verde per condividere le informazioni a disposizione in maniera completa e trasparente. Alla riunione parteciperanno gli assessore Daniela Benelli e Lucia Ada De Cesari, oltre ai referenti dei cittadini e i rappresentanti del PP.

In secondo luogo, il peso della bonifica in questo caso potrebbe essere significativo.
Secondo quanto emerso dalla riunione, si tratta di un’operazione complessa che coinvolge diverse istituzioni e servizi (ASL, ARPA, Provincia, Regione e Comune). Bisognerà necessariamente procedere a una fase di indagine e nel caso in cui emergesse la necessità di bonificare, il costo della bonifica sarebbe a carico del Comune (che dovrebbe usare una parte dei fondi destinati alla CdQ). Inoltre, qualora dalle indagini alcuni parametri risultassero non corretti, l’avvio della bonifica è per l’amministrazione un obbligo di legge: non sarebbe cioè possibile tornare indietro nel momento in cui si scoprisse che l’area ha bisogno di un lavoro di bonifica.

Più in generale, istituire una procedura di bonifica rende i tempi più incerti e più lunghi.

Se si proseguisse sull’ipotesi di realizzare la CdQ nell’area IPV, si potrebbero unire i due progetti (Cavalcavia Bussa e Casa del Quartiere), lasciando però separati i bandi. Questo consentirebbe comunque di avviare il progetto in tempi abbastanza rapidi.

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