Alcuni ulteriori elementi sull’ipotesi IPV

13 Dic

Il 13 dicembre abbiamo ricevuto dal geometra Marco Bizzarri, della Direzione Centrale Sviluppo del Territorio, una mail per precisare alcuni elementi importanti per valutare la possibilità di realizzare la Casa del quartiere nell’area oggi affidata all’associazione Isola Pepe Verde. Marco Bizzarri, insieme a Monica Moschella, Giancarlo Tancredi e Martina Magnani, ha accompagnato il percorso di progettazione partecipata fin dall’inizio.
Riteniamo importante pubblicare i contenuti della mail. 

“In considerazione dei tavoli partecipati fin’ora condotti dallo staff della prof. Marinella Sclavi, che hanno portato all’individuazione di due localizzazioni dove costruire il Centro Civico del quartiere Isola, dopo un lungo percorso condiviso anche con i tecnici dell’Amministrzione Comunale, nel caso si ritienesse di considerare come ulteriore possibiltà l’utilizzo dell’area di via Pepe angolo Borsieri, quale localizzazione del futuro Centro Civico del quartiere Isola, si debbono necessariamente affrontare e risolvere i seguenti temi:

  • l’area da utilizzare di circa 2000mq.  deve essere bonificata e pertanto occorre considerare i costi di tale operazione (sondaggi/progetto/lavori/certificazioni).
  • il nuovo edificio non potrà avere una superficie lorda di pavimento (slp) superiore a 500 mq-. (da evitare la zona dei contrafforti/su uno o più piani).
  • si dovrà trovare un accordo bonario e unanime con l’Associazione Isola Pepe Verde alla quale l’area è destinata, come da accordi precedenti con l’Amministrazione (lettera di rinuncia all’utilizzo dell’area e adesione alla nuova iniziativa).
  • occorre verificare l’accessibilità all’area e la ridistribuzione dei parcheggio a raso.

Pertanto, prima di proseguire la discussione su tale opportunità, si dovranno verificare e attuare le indicazioni sopra riportate. Inoltre si dovrà considerare la tempistica sull’attuazione della proposta in discussione.

Cordiali Saluti
Marco Bizzarri”

Una Risposta a “Alcuni ulteriori elementi sull’ipotesi IPV”

  1. marianella sclavi 18 dicembre 2012 a 13:35 #

    Testo di sintesi sugli esiti dell’ Ost.

    ( parte del rapporto conclusivo e da discutere stasera con Antonella Agnoli ) .

    *Sintesi degli esiti: di merito e di metodo.*

    *Open Space Technology* su : *Cosa deve assolutamente esserci nella Casa del Quartiere Isola perch sia veramente la nostra casa ?*

    Le proposte emerse e discusse configurano una Casa di Q dotata dei seguenti spazi e relative funzioni:

    – – un bar caffetteria, concerti aperitivo, con possibilit a di mangiare una torta fatta in casa sia nel giardino che allinterno ( proposte 1, 2 , 3, 5, 8, 9 )

    – – una cucina attrezzata utilizzata normalmente per ristoro, ma per alcune giornate a disposizione degli abitanti per cene private ( proposte: 1, 5, 8 )

    – – sala insonorizzata, con indicate le dimensioni in 25/30 mq. ( proposte: 1, 2, 7, 8 )

    – – auditorium per concerti, balli, cori ecc ( proposte: 2 )

    – – ampio spazio ( Piazza abitabile), per incontri numerosi, anche assemblee studentesche, e spettacoli teatrali da valutare se sia sovrapponibile allauditorium ( proposte 3, 5, 6)

    – – sale di varie dimensioni per corsi di vario tipo, proposti e frequentati liberamente da chiunque sia interessato, doposcuola ecc. ( proposte 1, 7, 8, 9)

    – – spazi attrezzati per navigare su Internet e per corsi relativi per anziani e altro. ( Proposte: 1, 11)

    – – laboratorio/ludoteca per bambini ( proposte 2, 8, 9)

    – – biblioteca per attrarre chi normalmente non legge libri, con discussione in corso su come trovare un finanziamento ( proposta 11 )

    – – spazio per interlocuzione efficace: sportello del cittadino/ costituzione di un centro sulle modalit di comunicazione fra cittadini e con PA/ mediazione dei conflitti e metodi partecipativi / boutique du droit/ rapporti con volontariato europeo, ecc..( proposte 3, 4, 7, 10, 12)

    – – indicazioni sulla struttura architettonica della Casa: Un edificio a corte sviluppato in orizzontale piuttosto che in verticale, per favorire la accessibilit, a ferro di cavallo aperto) con vetrate trasparenti come pareti. ( proposta 5 )

    – – Discussione in corso sulle modalit di gestione di una tale struttura che deve auto-finanziarsi. ( proposte 2, 12 )

    Come si vede, bench lOst sia uno spazio ideativo partecipato totalmente gestito dai partecipanti, apparentemente anarchico, i suoi esiti di solito e anche in questo caso sono molto precisi, pi completi e specialmente pi condivisi di tante riunioni pre-orientate.

    Marianella

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